Introduzione

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INTRODUZIONE

 

 

   

 

“L’alimento è il fondamento della cultura e del sentimento” così ha scritto Feuerbach… già del sentimento! è qui la differenza fra il valore più o meno alto di un piatto, soprattutto se “povero”, ed i valori intrinseci di cui è portatore.

Memoria, tradizione, affetti… il passato che diventa realtà presente…, l’emozione di un ricordo che affiora da un sapore, da un odore, un rito culinario.

Il gusto della convivialità, il gusto del gusto papillare che procura un benessere totalizzante… appagante.

La cucina insolita aula di apprendimento per conoscere/scoprire l’uomo attraverso: abitudini, usi, costumi, stili alimentari… e dunque il cibo stimolante veicolo di conoscenze, di certezze, indicatore di appartenenza culturale.

Credo fermamente in tutto questo da sempre, anzi sono certa che ciò faccia parte del mio DNA considerando il fatto che fin da piccolissima sono stata curiosa di sapere… perché – chiedevo alla nonna – cucinava certe pietanze e da chi le aveva imparate?

La nonna rispondeva, ad esempio: le polpette si fanno per non buttare il lesso, che magari si può fare anche rifatto od in frittata, e che sua mamma così le aveva insegnato perché a sua volta da sua mamma aveva imparato… poi non aveva più risposte. A me non bastava e da “grande” cominciai a cercare da sola le risposte mancanti, scoprendo molto più di quello per cui mi ero attivata… volete crederci! non ho ancora finito…

 

 

                                                                                                                                  Maria Stefania Bardi Tesi